Festa di Santa Maria dell’Agnena

Agnena è corruzione della voce Anglena, sincope di Angulena, che vuol significare “quell’accolta d’acqua dove prolificano le anguille”.L’Agnena presso Capua era appunto un corso d’acqua di tale natura. Nel 1144 si trovava presso Capua papa Umberto II per pacificare le contese tra alcuni principi del territorio. Al seguito del papa, c’era l’abbate di Chiaravalle San Bernardo, desideroso di fondare un chiostro da intitolarsi alla Santissima Madre di Dio, e che egli costruì proprio sul terreno adiacente il corso d’acqua. L’edificio perciò da quel momento fu conosciuto con il titolo di Santa Maria dell’ Agnena.
Dell’immensa devozione verso la Vergine ne risentivano più di tutti i vitulatini, poichè fin dai primi tempi del cristianesimo avevano rivolto a lei il loro culto, prima dedicandole l’antico tempio sorto sulle rovine di quello della Dea Vitula o dea della Vittoria, e poi trasferendola nella loro Chiesa, previa autorizzazione dell’arcivescovo di Capua. E così nella domenica in Albis 1280 la statua della Vergine, con solennissima processione, fu trasferita nella parrocchiale Chiesa di Vitulazio. Questa è la ragione antichissma per cui la consuetudine vuole che la festività patronale si celebri la I domenica dopo la Pasqua. Da quel lontano 1280 ha origine la tradizonale festa di Santa Maria dell’Agnena che ha inizio il giovedì in albis quando la statua viene riportata dalla Chiesa madre nell’originaria cappellina e , da lì, il giorno dopo riportata nella Chiesa madre. Il giorno centrale della festa è la domenica in albis quando la statua viene riportata in sollenne processione per tutte le strade del paese.