AMATRICE, LA SOLIDARIETA’ DELLA PRO LOCO

 

LA TESTIMONIANZA DI TANIA AIEZZA

di Domenico Cuccari

“Amatrice sarà sempre nel mio cuore”,  dice ancora commossa Tania Aiezza. Amatrice è stato  uno dei   comuni   più colpiti dagli eventi sismici nel centro Italia. Il 24 agosto 2016 di notte la terra trema di brutto . Altre forti scosse si susseguono  nei mesi successivi ad Amatrice e negli  paesi del Centro Italia  lasciando una lunga scia di croci,  distruzioni, disperazione, lacrime.  Tutti ricordano il crollo definitivo del campanile della chiesa di S. Agostino.Un anno è passato,  ma sembra che poco o niente sia cambiato. Ancora i segni evidenti  dei danneggiamenti, case squartate, ancora cumuli di macerie  qua e là.  Amatrice è una ferita aperta. Lo ribadisce Tania Aiezza , una nostra concittadina, impegnata nella Pro Loco. E in nome dell’associazione ha portato la  somma di euro 650,00, raccolta a Vitulazio e nei paesi limitrofi di Bellona e Calvi Risorta.  Un piccolo gesto di solidarietà. Una goccia. Ma dall’alto valore morale. Tania aveva raggiunto  Amatrice, già una prima volta, nel pieno inverno passato. Quelle immagini di dolore l’avevano  spinta in quelle terre,  raccogliendo quello che aveva potuto,  sfidando il freddo , la neve, le strade ghiacciate . La  generosità non conosce pericoli e calcoli. E’ ritornata recentemente, a un anno di distanza, a nome della Pro loco, insieme alla sorella Margherita e a un’amica.  “Un viaggio che mi ha bagnato gli occhi”, racconta. “La Pro loco mi ha permesso di ritornare lì per portare solidarietà a quelle persone che avevano perso tutto.  Un viaggio  che resterà per sempre dentro di me. Nei miei occhi. Nella mia mente”,  aggiunge. E’ stata accolta con il sorriso dal vice sindaco di Amatrice che ha molto apprezzato e ringraziato.  In quel sorriso Tania ha visto “la dignità di quelle persone che si sono rialzate con tanto  coraggio da quella tragedia”.  Negli occhi della gente   che ha incontrato ha  letto la speranza di chi non si arrende. Perché, è proprio vero, la speranza è l’ultima a morire.  “So che non abbiamo fatto molto, ma l’abbiamo fatto con amore.  Aiutare quelle persone mi ha fatto sentire meno triste di fronte alle macerie che ho visto da vicino”. C’è commozione ma anche serenità  nelle sue parole. “E’ bello pensare”, dice,  “che Vitulazio, un piccolo centro della provincia di Caserta,   ha  forse regalato a quella terra, ancora avvolta nel buio,   una fiammella di luce”.

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